Il percorso del paziente affetto da Malattia di Parkinson
Allegato 7
PARKINSONISMO IATROGENO

Il parkinsonismo iatrogeno è la seconda più comune causa di parkinsonismo con una frequenza relativa del 10-30% di tutte le forme.

La causa viene spesso identificata nell'assunzione di farmaci che interferiscono con il sistema dopaminergico in senso antagonista:
® neurolettici (blocco dei recettori dopaminergici post-sinaptici)
® cinnarizina, flunarizina, altri calcioantagonisti
® metoclopramide
® benzamidi (amisulpiride, levosulpiride)
® reserpina (deplezione presinaptica della dopamina)
® valproato
® amiodarone
® litio
® meperidina
® amfotericina B

Le caratteristiche cliniche sono molto simili a quelle della malattia di Parkinson con tremore, rigidità e lieve bradicinesia, che però assumono una distribuzione simmetrica ed hanno una più rapida evoluzione rispetto alla malattia di Parkinson.

L'acatisia e crisi neurodislettiche sono presenti in questi pazienti e assenti nella forma idiopatica.

I pazienti generalmente presentano una riduzione dei sintomi extrapiramidali entro 6 mesi dalla sospensione del farmaco.

In alcuni casi la comparsa di sintomi extrapiramidali dopo somministrazione di farmaci identificati come parkinsonizzanti può condizionare una slatentizzazione della malattia di Parkinson fino a quel momento in fase preclinica di malattia (Koller 1997).